Come fosse ieri.

Ho fatto a pezzi tutto quanto e l’ho infilato nel freezer, ieri sera.

Stamattina mi sono accorta che non era successo niente. Niente di niente. E ho camminato, camminato, alla ricerca di un dannato scotch americano. Per rincollare i pezzi. Alla male e peggio. Alla mia maniera.

Perché questa notte ti ho sognato. Ed eri lo stesso di sempre. Pacifico più di sempre, il giorno in cui mi portavi a casa tua. Un appartamento abitato da tante persone.

C’era gente amichevole. Un gruppo di persone che chiacchieravano amorevolmente sedute allo stesso tavolo.
Tra loro, due donne allegre con figli altrettanto allegri.

Poi c’erano due che se ne stavano in disparte. Seduti ad un altro tavolo in una piccola cucina. Marito e moglie, di sicuro. Lei a volere bicchieri più belli e più rossi. Lui a dare ordini ad una terza persona e a lamentarsi per la cena.

E tu eri lo stesso di sempre, pacifico come sempre, e più di sempre. Non facevi altro che ridacchiare.

Mentre mi mostravi casa tua.

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