Poesia serpente

Sposa un santo, e negli angoli
bui di casa sputa veleno.
Morde la federa del cuscino.
Beve troppe bottiglie di vino.

Bisbiglia. Striscia,
si arrende, sul divano.
Mezzanotte senza traccia.

Mi mancano i fiori,
l’imprevedibile,
e tutto il resto.

Essere un serpente,
sputare veleno ad ogni piano.

Cercare una cantina,
dove una cantina non c’è.
Sentire finalmente la puzza
del ‘fresco di bucato’.

Questo è tutto
terreno bruciato,
e quanto ce n’è.

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