Il lago

Eh, il fondo. La melma del lago.
Parlano di mulinelli assassini: balle.
La gente rimane impigliata nelle alghe.
Queste alghe poderose.
Alte:
dal fondo alla superficie.

Dal fondo. Dalla riva
le guardavo e mi dicevo:

No, lì no. Non ci nuoterò mai.

E così è stato. Perché un conto
è rischiare di affondare.
Un conto è rischiare di
rimanerci impigliati,
fino a soffocare, nel fondo.

Ho visto anche certi ratti.
Che fare il bagno era diventato
fuori discussione. E famiglie
felici di certe disgrazie.

Quanto può un coltello
e un po’ di ossigeno
tra i denti?

Quanto si può
togliendo alle leggende
il fascino del canto
delle sirene?

Piange, sì, urla.
Ma non teme
mulinelli.

E dalle alghe si tiene
sufficientemente lontano.

Una sorta di bambino
con l’istinto di sopravvivenza,
è l’amore.

Un pensiero riguardo “Il lago

  1. Pingback: Il lago – Terra

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