Picola

Giove steso sul letto
in questo caldo infernale,
sembri un bambino.

La tua testa pesante riposa,
e tutto pari sognare
di baci e di carezze,
e scatolette di tonno
a tu per tu.

Giove, amore,
quell’altro diceva
che sempre
non è mai
per sempre.
Allora,
anche se oggi sogno
di colare a picco,
e naufraga annaspo,

domani forse dormirò beata,
come e te, e nessun altro mai.

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