Distopico

Cade dal filo teso
sul paradosso
che cammina. 

Cade dove si sgretolano
i confini che dividono
i pensieri e le persone.  

Cade dove il proiettato
si moltiplica. Dove la mente,
semplificando, amplifica

le brutture e i demoni
che si porta appresso.

E aiuta, ma non basta,
imparare a respirare.

Radici malate.
Senso distopico,
ciclopico, accecato.
Di quello che è stato.

Di quello che è.

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