Meccano

Mi aveva detto che qui era lontanissimo. Poi aveva preso la porta del bagnoe non l’avevo sentito più. L’utero e l’orologio da muro capovolti.Meccanicismi del meccano a ruota libera. Ma ha sempre da ridire. Persino la tristezza non gli va giù. Ha lo stomaco in saturazionedi questo tu per tu. E io, che digerivo anche […]

Soli

Percorso a dorsopelle a pelledell’animale. Per l’ossaturaenciclopedicadel cervello, un vello armonicodi felicità. Ma questa salad’aspetto è gelidacoi suoi milleschermi puntatia telecomandosullo stesso canale. E ci si sente.Disarcionati, nell’attesa.Da questa stanza, non si esce mai.

Ai tuoi piedi di neve (2)

Salimmo insiemescale di pietra,scale numerate. Appena detti sposicercarono di separarcia monte, di dirci chiasso,di far tacere la libertàche portavamo. La musica, le valli e gli altopiani.Gli aeroplani, il tuo violino.Le curve, la vita, le margheriteappena nate. Tu che mi tenevistretta la mano. Se non mi scegli oggi,partirò domani. Resto.Presto.Parti.Torna. Te l’ho mai chiesto?Vuoi restare?

Radio nostalgia

So sempre quando sei qui.È chi tu sia a sfuggirmi dalla coscienza. Anima in pezzi o spirito lato. Sono parte di te? Tu di me? E lui che ruolo gioca e ha giocato? Ma ridammi il mio ragazzo che ho amato tanto. La nostra pelle e le ali.