Tenerezza

Un’immensa tristezza:
incolmabile

rimane
soltanto la rabbia,
a volte, per tirarsi in piedi.

Ha piovuto
tanto
quell’estate.


Tanto
che la piena
mi ha portata
anche via.

Perché ci sono
dei quei ci sono
che non t’aspetteresti
mai.

Perché cerchi
di chiudere
il cerchio
e non puoi.

– Non posso aspettarti per tutta la vita.

C’è stata una guerra,
o forse c’è sembrato.

Ho giocato
in attacco
in difesa


di uno sguardo
pieno di tenerezza.

L’hai sempre vinta tu.

– Ti aspetterò.

Basta?

Basterebbe un giardiniere
onesto con un po’ di sale in zucca,
e il sesto senso di pietà.

Gelato blu puffo nelle vene.
Mette freddo mentre scorre.
Ti stringe il busto di una taglia.
Strimpella una lunga cicatrice
e ti massaggia la schiena.

Basterebbe, sì, basterebbe
il senso della pietà, a estirpare
il dubbio che travaglia
la mente stanca.  


Ma dev’essere la solita legge
del contrappasso:

Hai rotto uno specchio con un sasso?
Ti tocca l’ignoto a ogni passo.

Non so tenere tutto quanto insieme.

Libertà

Confessioni senza estetica d’avanguardia.
Senza alcun primato d’intelligenza all’autopsia.

Coriandoli. Parole come coriandoli.
Stracciate in piccoli pezzi.  

Carnevale per quel che vale.
Quel che vale.

Una parola scomposta in singole lettere.


Il postino a piedi
ha lasciato
il posto al vento:
a tempo indeterminato.

E nessuno ha avuto tanto coraggio
da prendere il suo posto.

A dire al citofono
tanti

No.

E al videotelefono,
segreteria fittizia
 
Non sei in casa, ripasserò.

Brulica di parole
e anfratti di significati
lasciati al caso,

e persino all’imperizia,


questa libertà edilizia.
Costrutto, significato, ripetizione,

mattone su mattone.

Uno con la mano sul polpaccio,
l’altra sul cuore:

Non c’è nessuna verità.

Il Riccio (Spiriti)

Mi fanno visita la notte.
Mi prendono per mano.

Uno dice che era tutt’altro che un santo;
e gli ride la voce, mentre lo dice.

Mi tratta come tratta
di un tempo lunghissimo.


Come se non da sempre,
ma ci si sorprende.

Dimmi chi sei.
Fammi vedere la faccia.

Mentre rimetto in moto
vecchi trabiccoli.


Pare uno
che ha pagato pegno
persino troppo.

Per quel che è,
e per quel che vale
la felicità.