Meccano

Mi aveva detto che qui era lontanissimo. Poi aveva preso la porta del bagnoe non l’avevo sentito più. L’utero e l’orologio da muro capovolti.Meccanicismi del meccano a ruota libera. Ma ha sempre da ridire. Persino la tristezza non gli va giù. Ha lo stomaco in saturazionedi questo tu per tu. E io, che digerivo ancheContinua a leggere “Meccano”

Il cavallo

Il cavallo sembrava non farcela più. Sembrava non riuscisse più a tirarsi su, sulle zampe. E così la fuga ha visto un piccolo ritorno (forse dovrei chiamare qualcuno). Ma al ritorno, due minuti di tragitto a ritroso, o poco più, e il cavallo era scomparso. Si era tirato su, sulle sue zampe. Brucava in fondoContinua a leggere “Il cavallo”