La cartuccia

E va bene. Va e viene, come tutto il resto. Niente conto né pretesto. Guarda tutto ora sotto questo velo di tristezza. La terra, soltanto terra, dopo il salto, da quell’altezza! Ed è già nostalgia senza l’ebbrezza. E poi sarà pelle. Certo, ma non sarà lo stesso. Un minestrone in pezzi, una schifezza, un rigurgitoContinua a leggere “La cartuccia”

Il lago

Eh, il fondo. La melma del lago. Parlano di mulinelli assassini: balle. La gente rimane impigliata nelle alghe. Queste alghe poderose. Alte: dal fondo alla superficie. Dal fondo. Dalla riva le guardavo e mi dicevo: No, lì no. Non ci nuoterò mai. E così è stato. Perché un conto è rischiare di affondare. Un contoContinua a leggere “Il lago”

Una bella storia

Era una bella storia, niente da dire. Bella davvero. Ma è passato, hai ragione tu. Eppure in questi giorni di papaveri io non riesco a smettere di pensarci. E piango e rido. Raccolgo papaveri che s’appassiscono all’instante. La notte non dormo e se dormo ti sogno. E sogno che trovi il modo di scovarmi, di bussare a questaContinua a leggere “Una bella storia”

Come fosse ieri.

Ho fatto a pezzi tutto quanto e l’ho infilato nel freezer, ieri sera. Stamattina mi sono accorta che non era successo niente. Niente di niente. E ho camminato, camminato, alla ricerca di un dannato scotch americano. Per rincollare i pezzi. Alla male e peggio. Alla mia maniera. Perché questa notte ti ho sognato. Ed eriContinua a leggere “Come fosse ieri.”