Giano Bifronte

Sei tutti e nessuno. Pirandelliana realtàdi quanto conti a volteuna piccola sottilepennellata di mascaraa fare la vita più semplice. E tra i tutorial di ritoccoall’elettrostatico rintoccodel tempo sento tutto il perversosubstrato simbolico delle parole. Non siamo noi. Non siamo qui. Non siamo né orané domani. Ritorno per riverbero. E il terzo millenniosarà un vuoto aContinua a leggere “Giano Bifronte”

Meccano

Mi aveva detto che qui era lontanissimo. Poi aveva preso la porta del bagnoe non l’avevo sentito più. L’utero e l’orologio da muro capovolti.Meccanicismi del meccano a ruota libera. Ma ha sempre da ridire. Persino la tristezza non gli va giù. Ha lo stomaco in saturazionedi questo tu per tu. E io, che digerivo ancheContinua a leggere “Meccano”

Tutto, come sempre

Non è successo niente ed è successo tutto. Come sempre. Entra, passa, trasforma, moltiplica. Vive meglio chi semplifica? Hai una barba lunghissima. Ed è un luogo che non ci si crede. Tu, sei tu, perché sei tu, perché sei tu, perché sei tu. Esce sempre dal cilindro. Oh mamma, niente meno che il diavolo! IlContinua a leggere “Tutto, come sempre”

Criterio logico “Bellezza”

Soliloqui, oppure no. Parole. E pneumatici. E mutande. Oggi è inverno. Giove con la testa sul cuscino. I mortiviventi. Le cassettiere e gli specchi. La delicatezza di quelle mani, così piccole. Ogni spiraglio una certezza, criterio logico “bellezza”.

Ai tuoi piedi di neve

Salimmo insieme scale di pietra, scale numerate. Appena detti sposi cercarono di separarci a monte, di dirci chiasso, di far tacere la libertà che portavamo. La musica, le valli e gli altopiani.Gli aeroplani, il tuo violino.Le curve, la vita, le margherite appena nate. Tu che mi tenevi stretta la mano. Se non mi scegli oggi,Continua a leggere “Ai tuoi piedi di neve”

Il lago

Eh, il fondo. La melma del lago. Parlano di mulinelli assassini: balle. La gente rimane impigliata nelle alghe. Queste alghe poderose. Alte: dal fondo alla superficie. Dal fondo. Dalla riva le guardavo e mi dicevo: No, lì no. Non ci nuoterò mai. E così è stato. Perché un conto è rischiare di affondare. Un contoContinua a leggere “Il lago”