Giano Bifronte

Sei tutti e nessuno. Pirandelliana realtàdi quanto conti a volteuna piccola sottilepennellata di mascaraa fare la vita più semplice. E tra i tutorial di ritoccoall’elettrostatico rintoccodel tempo sento tutto il perversosubstrato simbolico delle parole. Non siamo noi. Non siamo qui. Non siamo né orané domani. Ritorno per riverbero. E il terzo millenniosarà un vuoto aContinua a leggere “Giano Bifronte”

Criterio logico “Bellezza”

Soliloqui, oppure no. Parole. E pneumatici. E mutande. Oggi è inverno. Giove con la testa sul cuscino. I mortiviventi. Le cassettiere e gli specchi. La delicatezza di quelle mani, così piccole. Ogni spiraglio una certezza, criterio logico “bellezza”.

Il cavallo

Il cavallo sembrava non farcela più. Sembrava non riuscisse più a tirarsi su, sulle zampe. E così la fuga ha visto un piccolo ritorno (forse dovrei chiamare qualcuno). Ma al ritorno, due minuti di tragitto a ritroso, o poco più, e il cavallo era scomparso. Si era tirato su, sulle sue zampe. Brucava in fondoContinua a leggere “Il cavallo”

Il lago

Eh, il fondo. La melma del lago. Parlano di mulinelli assassini: balle. La gente rimane impigliata nelle alghe. Queste alghe poderose. Alte: dal fondo alla superficie. Dal fondo. Dalla riva le guardavo e mi dicevo: No, lì no. Non ci nuoterò mai. E così è stato. Perché un conto è rischiare di affondare. Un contoContinua a leggere “Il lago”